Sicurezza sul Lavoro - D.Lgs 81/2008

D.Lgs 81/2008 e s.m.i.

Slide attivita sicurezza sul lavoro

Il concetto si salute e sicurezza sul lavoro ha profonde radici nella nostra cultura e legislatura.
Nel 1942, infatti, nel Codice Civile veniva introdotto l'art. 2087 "Tutela delle condizioni di Lavoro", che recitava: "l'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo le particolarità del lavoro, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro". L'art. 32 della Costituzione (1947) recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e della collettività..." e l'art. 37:"I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia e invalidità....". Un forte segno di civiltà già da tanto tempo, quindi!

Da allora sono trascorsi circa settanta anni, tante altre leggi sono state emanate, ma gli infortuni sul lavoro sono sati, e sono ancora, numerosissimi (molti di questi con danni irreversibili e altrettanti mortali). Nel 1994 l’Italia ha emanato il D.Lgs. 626/94 che, in materia si tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, ha rappresentato un passaggio epocale, introducendo un sistema che vedeva i lavoratori al centro dell'organizzazione della sicurezza di lavoro. Gli obiettivi di tale decreto erano volti ad individuare, eliminare o ridurre i rischi di lavoro ed impedire il verificarsi di infortuni e malattie professionali. Il D.Lgs. 626/94 ha introdotto, di fatto, una rivoluzione estremamente civile in termini di sicurezza sul lavoro: la conquista delle condizioni di sicurezza sul lavoro (in pratica una delle più grandi conquiste civili dei lavoratori dal dopoguerra ai nostri tempi).

In effetti, così avrebbe dovuto essere, ma le statistiche ed i dati relativi agli incidenti hanno dimostrato che la svolta, di fatto, non c'è mai stata. Il Legislatore, nel 2008, ha emanato il Testo Unico in materia di sicurezza, il D.Lgs. 81/2008 che ha abrogato il D.Lgs. 626/94, oltre a molte altre leggi, e coordinato, riordinato e riformato le normativa in materia di sicurezza sul lavoro, introdotto novità, inasprito le sanzioni a carico di tutti, divenendo in pratica un vero e proprio "Codice della salute e della Sicurezza". Sebbene la sicurezza sul posto di lavoro diritto sia un diritto sancito dal Testo Unico 81/2008, questa, ad oggi, risulta ancora essere costantemente in pericolo a causa di procedure e comportamenti poco attenti alla prevenzione e alla salute. La salute sul posto di lavoro è, sicuramente, un diritto del lavoratore, ma dovrebbe costituire un interesse per l’azienda che, se capace di garantire un ambiente sempre più confortevole e quindi più produttivo, ne avrebbe un rientro economico, ed anche per la collettività che, sopporterebbe meno costi sociali dovuti ad infortuni e malattie professionali. Purtroppo, ancora ad oggi, nel nostro paese non si ha la cultura diffusa della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, e la formazione alla tutela è ancora, troppo spesso concepita, dall’imprenditore, soprattutto nelle piccole e medie aziende (che sono in numero elevatissimo nella nostra nazione e rappresentano la struttura portante della nostra economia), come un costo e non un beneficio. Purtroppo nel nostro paese la sicurezza sul lavoro rimane legata alla carta, una sorta di adempimento burocratico cui assolvere, previo esborso di denaro, e troppe volte, ancora ad oggi, la sicurezza si sintetizza un ammasso di carte e attestazioni emesse senza frequenza di corsi di formazione qualificanti.

Una formazione efficiente ed efficace in materia di nella sicurezza sul lavoro è il primo adempimento per poter tentare di raggiungere il traguardo infortuni zero. La formazione sulla sicurezza è il primo dei dispositivi di protezione da adottare! La formazione nella sicurezza deve essere uno strumento gestionale atto a promuovere e divulgare la cultura della tutela sui luoghi di lavoro e l’importanza della prevenzione. Occorre educare e insegnare la sicurezza, perché imparare la sicurezza vuol dire trasmettere il reale il valore della vita umana e dare valore sociale al lavoro.

Imparare la sicurezza vuol dire e imparare a conoscere e gestire il rischio sia individualmente che in modo collettivo, acquisire la conoscenza e la consapevolezza del proprio ruolo e capacità di assunzione delle responsabilità. Imparare la sicurezza vuol dire far crescere il patrimonio di conoscenza aziendale, l’unico che può metterci in grado di affrontare i rischi del futuro. Le statistiche dimostrano una certa inflessione dei dati relativi agli incidenti sul lavoro, forse qualcosa sta cambiando, ma la strada da percorrere per educare alla sicurezza e alla tutela della salute sul posto di lavoro e per raggiungere il traguardo di zero infortuni è ancora lunghissima.

CESVIL è in grado di fornire il servizio di formazione qualificata e certificata oltreché un’assistenza globale alle aziende relativamente alla sicurezza sul lavoro e a tutti gli adempimenti del D.Lgs. 81/2008.

Siti di interesse

Agenzia Europea per la Salute e Sicurezza sul Lavoro

osha.europa.eu/it

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Sicurezza sul Lavoro

www.lavoro.gov.it/Pages/PageNotFoundError.aspx

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